lunedì, 14th Ottobre, 2019
Kit All Grain Birramia. La APA

Una delle cose più importanti su cui si basa tutto il procedimento brassicolo è la ricetta. Nella ricetta oltre alle percentuali d’ingredienti, sono riportate tutte le informazioni inerenti al procedimento che dovrà essere seguito durante la fase di ammostamento. In questo, l’homebrewer trova un grosso supporto grazie ai Kit All Grain Birramia. La APA

Kit All Grain Birramia. La APA

Il Kit pensato per la produzione dell’American Pale Ale (APA), comprende tutto il necessario in termini d’ingrediente per portare a compimento la ricetta. Ogni ingrediente è sapientemente dosato, e fornito in modo tale da poter essere utilizzato in modo facile ed intuitivo.

All’interno della confezione viene fornita una miscela di malti (Pale Maris Otter e Monaco), già dosati e macinati. Oltre alla componente fermentabile, sono forniti anche i luppoli inerenti allo stile (Centennial e Simcoe). L’uso dei luppoli è pensato in base alla sequenza d’impiego. Infatti nel kit, ogni luppolo viene numerato in base alla priorità d’utilizzo.

Es: il luppolo siglato con il numero 1, sarà il primo ad essere utilizzato in fase di luppolatura, successivamente sarà inserito il numero 2, 3 e via dicendo.

La ricetta prevede anche una fase di Dry hopping, da effettuarsi dopo la fermentazione tumultuosa.

Oltre a quanto sopra descritto, Birramia fornisce nella confezione una bustina di lievito secco pertinente allo stile brassato.


Ingredienti

Il “Kit All Grain Birramia. La APA”, prevede un mosto nel fermentatore di 23 lt. Gli ingredienti compresi nel kit sono i seguenti:

I malti
  • Malto Pale Maris Otter 4,5 kg;
  • Malto Monaco 500 gr;
I luppoli
  • Centennial, 1° inserimento 60 min;
  • Simcoe, 2° inserimento 30 min;
  • Centennial, 3° inserimento 10 min;
  • Simcoe, inserimento in Dry Hopping 5-7 giorni.
Il lievito

Strumenti

Per brassare il “Kit All Grain Birramia. La APA”, è necessario avere l’occorrente per un ammostamento con la tecnica All Grain.

  • Almeno 2 Pentole con capienza di 30 lt. (preferibilmente con rubinetto);
  • Filtro bazooka, in alternativa si può procedere con una sacca di filtrazione in materiale sintetico (vedi link);
  • Termometro;
  • Kit di fermentazione (consiglio doppio fermentatore). Vedi link;
  • Densimetro (dovrebbe trovarsi nel kit);
  • Cilindro misurazione densimetro (dovrebbe trovarsi nel kit);
  • Mestolo (dovrebbe trovarsi nel kit);
  • Tintura di iodio.
  • Serpentina o in alternativa doppio recipiente per il raffreddamento

Ti lascio il link in descrizione dove trovi tutti i prodotti e dove acquistarli.

Informazioni sulla Cotta

  • Tecnica: All Grain;
  • Stile: American Pale Ale (APA);
  • OG Stimata: 1.048/1.050;
  • IBU Stimato: 35,7;
  • Colore EBC: 12,9;
  • FG Stimata: 1.010/1.014;
  • Gradazione Alcolica Stimata: 5% vol.;
  • Ammostamento: Single Step;
  • Acqua di mash: 15 Litri (5kg x 3lt);
  • Acqua di sparge: 15 Litri;
  • Perdite assorbimento grani + evaporazione bollitura: 7 Litri (variabili in base all’efficienza dell’impianto).

Ammostamento (clicca su link per approfondimento)

  1. Inserire nella pentola di mash 15 lt. di acqua;
  2. Portare alla temperatura di 68°C;
  3. Alla temperatura di 68°C, inserire i malti (mash in);
  4. Mescolare con un mestolo;
  5. Mantenere costante la temperatura di 68°C per 60 min;
  6. In una seconda pentola inserire 15 lt. di acqua, portandola alla temperatura di 78°C (acqua di sparge);
  7. Trascorsi i 60 min. a 68 °C, effettuare il test dello iodio. Se il test darà esito positivo, procedere al mash out; in caso contrario continuare a 68°C fino alla completa conversione degli zuccheri; (clicca su link per scoprire di più sulla procedura del test dello iodio);
  8. Completata la conversione di tutti gli zuccheri, mescolare e procedere al mash out, portando il mosto ad una temperatura di 78 °C per 15 min;
  9. Completata la fase di mash out, procedere al filtraggio del mosto;
  10. Una volta effettuato il filtraggio del mosto di mash, procedere al lavaggio delle trebbie, effettuando lo sparge;
  11. Travasare il mosto filtrato nella pentola per la luppolatura.

Nella fase di travaso, è opportuno non far splashare il mosto, per evitare problemi di ossidazione, per cui si raccomanda di fare il travaso con una velocità moderata, aiutandosi eventualmente con un tubo.



La luppolatura (clicca su link per approfondimento)

  1. Portare il mosto a bollore;
  2. Appena comincia a bollire, effettuare la prima gettata di luppolo (luppolo Centennial, siglato con il n°1);
  3. Trascorsi 30 min dalla prima gettata, prepararsi alla seconda gettata (luppolo Simcoe, siglato con il n°2);
  4. Inserire eventuale serpentina per la sterilizzazione (considerando una luppolatura totale di 60 min, è opportuno utilizzare gli ultimi 15 min di bollitura, per sterilizzare la serpentina di raffreddamento);
  5. Dopo 20 min dalla seconda gettata, effetturare l’ultima gettata di luppolo (luppolo Centennial, siglato con il n°3);
  6. Passati 10 min dalla terza gettata, spegnere la fonte di calore e procedere al raffreddamento tramite serpentina o sistema alternativo. (clicca su link per approfondimento);
  7. Appena il mosto arriva a temperatura ambiente procedere con il whirpool. Operazione che serve per concentrare tutte le impurità al centro della pentola;
  8. Travasare nel fermentatore, avendo cura di filtrare il mosto dal luppolo.

In questo caso durante il travaso è consigliabile far splashare il mosto per creare la formazione di ossigeno, componete vitale per la proliferazione del lievito.

Inoculo del lievito (clicca su link per approfondimento)

  1. Prendere il valore di densità (OG). (clicca su link per approfondimento);
  2. Inoculare il lievito M44 Mangrove Jack’s;
  3. Ossigenare il mosto mescolando energicamente con un mestolo;
  4. Chiudere il fermentatore, ricordandosi di inserire il sanificante nel gorgogliatore ed aspettare l’inizio della fermentazione.

Fermentazione (clicca su link per approfondimento)

  1. Tenere il fermentatore a temperatura costante. La temperatura consigliata è riportata sulla confezione del lievito;
  2. Finita la fase vigorosa della fermentazione (1 settimana almeno),  effettuare il Dry hopping che dovrà durare dai 5 ai 7 giorni.

Dry Hopping con un fermentatore

Per effettuare un Dry Hopping facilitato possedendo un solo fermentatore, è consigliabile l’acquisto delle opportune calze filtranti. Con l’utilizzo delle calze sarà sufficiente rimuoverle per avere un mosto privo dei sedimenti del luppolo. (In questo passaggio prima d’inserire il luppolo a freddo consiglio una primaria misurazione della densità FG).

Trascorsi i giorni del dry hopping, quando il gorgogliatore risulterà fermo e la densità FG dopo diverse misurazioni sarà costante, si potrà procedere all’imbottigliamento.

Dry Hopping con due fermentatori

  1. Finita la fase vigorosa della fermentazione, effettuare il travaso in un secondo fermentatore lavato e sanificato, avendo cura di non splashare il mosto;
  2. Inserire il luppolo nel fermentatore. Anche utilizzando due fermentatori è consigliabile usare delle calze da dry hopping, per facilitata rimozione in seguito. (In questo passaggio prima d’inserire il luppolo a freddo consiglio una primaria misurazione della densità FG);
  3. Trascorso il tempo previsto per il Dry Hopping, travasare il mosto in un altro fermentatore, avendo cura di filtrare il luppolo dal mosto. Per procedere a quest’operazione, se in precedenza sono state utilizzate le calze da dry hopping, sarà sufficiente rimuoverle. Se invece il luppolo è stato introdotto liberamente, basterà servirsi di un tubo e di un sacchetto filtrante ;
  4. Dopo il travaso, quando il gorgogliatore risulterà fermo e la densità FG dopo diverse misurazioni sarà costante, si potrà procedere all’imbottigliamento.

RICORDO L’IMPORTANZA DELLA SANITIZZAZIONE.

Nonostante la birra in questo passaggio abbia già un relativo grado alcolico, è bene comunque non introdurre NULLA di non sanificato all’interno del fermentatore.

Per sanificare le calze sarà sufficiente farle bollire in acqua per 10 minuti.

Imbottigliamento

Concluso il passaggio del dry hopping è il momento di procedere all’imbottigliamento della birra fermentata. Decidere se effettuare il priming in bottiglia o nel fermentatore. A prescindere dal tipo di priming, l’importante è che dopo l’utilizzo del luppolo in Dry Hopping, il mosto sia privo di qualsiasi residuo o sedimento. Che il sedimento, sia causato dal lievito residuo o dal luppolo, comunque è consigliabile un travaso, se si possiede il secondo fermentatore.

Il travaso, potrà essere bypassato, solo se durante la fase di aromatizzazione con il luppolo, verranno utilizzati dei sacchetti filtranti. Infatti una volta eliminati i sacchetti con il luppolo, il mosto risulterà limpido e pronto per essere imbottigliato.

Consiglio di effettuare il priming in bottiglia, per una maggiore precisione sul dosaggio dello zucchero, in quanto si potrebbero verificare inesattezze sulla stampa dei litri presenti nel fermentatore. Clicca su link per sapere come fare il priming.

Maturazione delle bottiglie

Una volta imbottigliata la birra, attendere almeno 15 giorni per la rifermentazione in bottiglia. Si fa notare che la birra avrà raggiunto una stabilità solo dopo 1-2 mesi, in quanto la maturazione in bottiglia sarà stata ultimata.

Considerazioni

Birramia nel suo store propone diverse ricette, divise per tecnica. Nonostante la tecnica All Grain sia la più articolata tra tutti i procedimenti brassicoli, questo non deve rappresentare un impedimento all’homebrewer alle prime armi.

La cura nei dettagli che Birramia riversa sui prodotti, fa si che il kit appena descritto, sia accompagnato da una pratica spiegazione. In essa viene riportata l’illustrazione degli ingredienti e le fasi che prevedono il loro impiego in tutto il processo di ammostamento e fermentazione.

In questa ricetta, ho evitato appositamente il controllo del ph e dei Sali dell’acqua, per semplificare la cotta. Nulla vieta ai più efferati di effettuare tale procedura.

Per procedere ad un eventuale acquisto del kit in questione, potete visitare la pagina di Birramia al seguente link.

Buona visione e birra a tutti

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