mercoledì, 17th Luglio, 2019
Il Dry Hopping

Negli articoli precedenti, si è spesso parlato di dry hopping ovvero della luppolatura a freddo. Questa tecnica, molto apprezzata in alcuni stili brassicoli, ha il compito di accrescere il sentore luppolato, donando alla birra aromi, che altrimenti sarebbe impossibile ottenere.

Perché si effettua il dry hopping?

Alcuni stili brassicoli, sono caratterizzati da un profilo aromatico legato al luppolo piuttosto alto. Per ottenere questo profilo, e per dare una maggiore impronta di luppolo alla birra finta, si utilizza la tecnica del dry hopping (luppolatura a freddo).

Se si pensa alla luppolatura classica, il luppolo subisce tutto il calore della bollitura, portando così all’evaporazione gran parte delle sue essenze. Attraverso il dry hopping, invece, tutti gli oli essenziali del luppolo, vengono rilasciati nel mosto.

Essendo una tecnica effettuata a freddo, non esiste il problema dell’evaporazione, per cui ogni essenza del luppolo, rimane “intrappolata” nel mosto. Così facendo, la birra finta, che sarà stata trattata con un determinato tipo di luppolo, avrà un aroma decisamente più marcato.

Di solito si utilizzano luppoli con un alfa acido piuttosto basso. È preferibile infatti utilizzare luppoli d’aroma, ma nulla vieta di utilizzare luppoli con alfa acido più alto, in quanto l’amaro del luppolo, senza bollitura non verrà estratto.

Quando effettuare il dry hopping?

I momenti in cui il birraio può dedicarsi al dry hopping, sono diversi. Ma ovviamente, ogni periodo presenta aspetti differenti.

Il dry hopping può essere effettuato dopo l’inizio della fermentazione primaria. In questa fase però, il lievito nel suo periodo più vigoroso, produce parecchia CO2, facendo evaporare parte degli oli del luppolo. Inoltre le percentuali di prendere infezioni al mosto aumentano. Clicca su link per scoprire di più sulla fermentazione.

Un altro momento in cui poter effettuare il dry hopping, è dopo il travaso. In questa fase, il mosto quasi birra, acquisisce un determinato grado alcolico, inoltre il ph risulta più basso. Questa serie di fattori, scongiura la più remota possibilità d’infezione. Inoltre, non vi è più la produzione eccessiva di CO2, di conseguenza gli oli rimangono intrappolati nel mosto. Per cui questo momento si rivela il più propizio!

Che tipo di luppolo usare?

In commercio esistono diversi tipi di luppolo con diverse forme, dando la possibilità al birraio di una scelta molto ampia. Esistono luppoli con aromi, speziati, floreali, agrumati oppure erbacei. Disponibili principalmente in tre formati:  fiori, pellet e plags.

Ovviamente la scelta cade in base alle preferenze del birraio. Solitamente si utilizzano i pellet, che essendo finemente tritati, risultano molto comodi, in quanto venduti in confezioni già predisposte per il dry hopping. Ma impongono la filtrazione forzata, con un filtro molto stretto, per evitare residui di luppolo nel bicchiere. Per risolvere questo problema, in commercio si trovano strumenti (sacchetti filtranti in nylon o in acciaio inox) che permettono il dry hopping con il pellet, evitando di “sporcare” il mosto.

Per quanto riguarda i fiori e i plags, sono un pochino scomodi da inserire nelle calzette per dry hopping, ma risultano avere maggiori oli essenziali, perché meno trattati.

Quanto luppolo aggiungere?

Il peso relativo al dry hopping, si basa su diversi fattori. In primis la ricetta e lo stile. Ogni stile ha un piano aromatico ben definito, ad esempio uno stile IPA prevede una base luppolata molto intensa. Altro fattore da valutare è il tipo di luppolo che s’intende utilizzare. Ci sono luppoli con aromi più marcati e altri meno. In ultimo bisogna considerare quale formato utilizzare. Se utilizzeremo i pellet, dovranno essere aggiunti più grammi, in quanto questi sono trattati in modo diverso dai fiori e dai plags. Solitamente per quanto riguarda i pellet, si trovano in vendita, delle bustine di 14 gr.

Per quanto tempo

Il tempo in cui viene effettuato il dry hopping è relativo a cosa si pretende dalla birra. Solitamente la luppolatura a freddo si esegue per 3-5 giorni. Superato questo tempo l’estrazione del luppolo potrebbe portare a sentori resinosi troppo marcati. Ma ovviamente tutto varia in base al gusto.

Clicca su link per approfondimento su come fare il dry hopping.

Buona birra a tutti

 

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