Come Aromatizzare la Birra

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Come Aromatizzare la Birra
Come Aromatizzare la Birra

Negli articoli precedenti si era accennato alla possibilità di aromatizzare la birra con dei particolari ingredienti. La birra ha già il suo aroma derivante dal luppolo, ma il birraio o lo stile, possono prevedere l’aggiunta di un ulteriore aroma attraverso l’utilizzo di spezie. Dunque come si fa ad aromatizzare la birra?

Come aromatizzare la birra

Durante il processo di birrificazione, la parte aromatica data dal luppolo viene estrapolata gli ultimi minuti della luppolatura. In questo delicato passaggio, gli oli essenziali contenuti nel luppolo si trasferiranno al mosto, e considerando il tempo esiguo di bollitura essi non evaporeranno. Lo stesso principio si applica all’ingrediente aromatico aggiuntivo. Esso infatti verrà aggiunto durante gli ultimi 15 min. della luppolatura, così da imprimere con maggiore intensità il proprio aroma.



Oltre alla fase di luppolatura, l’aggiunta di determinate spezie può avvenire anche durante il mash. Si tratta comunque di spezie grossolane, come le castagne o le fave di cacao. Anche in questo caso, l’aroma attraverso il calore sarà trasferito alla cotta, donando tutti i suoi profumi e sapori.

Il calore non è l’unico mezzo per l’estrazione aromatica. Esiste infatti la possibilità di aromatizzare la birra in altri modi. Uno di questi è attraverso il dry hopping. L’aromatizzazione a freddo, segue le stesse regole previste per il dry hopping classico, in quanto la spezia verrà lasciata a contatto con il mosto dentro al fermentatore per un determinato periodo di tempo. In questo caso però è consigliabile sanitizzare l’ingrediente.

La sanitizzazione dell’ingrediente aromatico

La sanitizzazione è molto importante per non incorrere in possibili infezioni. Nonostante il grado alcolico acquisito dalla birra dopo la prima fase di fermentazione, è consigliabile eseguire la sanitizzazione sull’ingrediente. Questa procedura serve a scongiurare qualsiasi problema che potrebbe andare a deteriorare il mosto. Considerando però, che l’ingrediente potrebbe assorbire i vari sanitizzanti, È ASSOLUTAMENTE VIETATO USARE SANITIZZANTI CHIMICI!

Quindi come procedere alla sanitizzazione? Si può procedere in modi differenti, ma i più utilizzati sono il calore e l’alcol.

  • Per sanitizzare attraverso il calore, sconsiglio la bollitura dell’ingrediente, in quanto potrebbe perdere parte del suo profilo aromatico. È più opportuno usare il forno oppure il metodo del bagno-maria.
  • Per sanitizzare attraverso l’alcol, consiglio di utilizzare un whisky o un alcolico con una gradazione elevata. Utilizzando questo sistema, è sufficiente un barattolo con del whisky, dove lasciare in ammollo per un paio di giorni l’ingrediente. Una volta trascorsi i giorni previsti, inserire l’intero contenuto del barattolo dentro al fermentatore. Da notare che non tutte le spezie possono subire questo trattamento, sopratutto se si tratta d’ingredienti in polvere. Altrimenti si rischia una poltiglia!

Entrambi i metodi sono impiegati per l’utilizzo delle chips di legno, invito a fare clic sul link per approfondimenti sulla procedura.

Esiste infine la possibilità di aromatizzare la birra al momento dell’imbottigliamento, andando così a calibrare l’aroma da bottiglia a bottiglia. Per utilizzare questo metodo, è sufficiente lasciare per una decina di giorni l’ingrediente aromatico in un barattolo contenente alcol (quello usato per i liquori fatti in casa). Durante quest’arco di tempo (preferibilmente al buio) tutti i profili aromatici saranno ceduti all’alcol. Successivamente il birraio armato di siringa, potrà andare a dosare il composto ottenuto nelle bottiglie. È consigliabile comunque non esagerare con il dosaggio per non avere un aroma troppo forte. Inoltre questo sistema grazie all’alcol, darà qualche punto in più sulla gradazione della vostra birra.


Conclusioni

A volte l’aroma della birra non segue uno stile predefinito, ma l’estro del birraio. Aromatizzare la birra per un homebrewer, regala la possibilità di personalizzare sempre di più la propria creazione, lasciando libero sfogo alla fantasia. Ma proprio perché la produzione avviene in casa, diversi fattori non possono essere controllati, poiché non si hanno le giuste apparecchiature. Ricordo sempre che aromatizzare una birra è come fare una scommessa col gusto finale.

Nonostante ciò, l’arte casalingo-brassicola è un hobby che deve regalare emozione e quando si avrà la giusta esperienza, anche le meritate soddisfazioni. Detto questo, è giusto birrificare e sperimentare! Gli errori non dovranno scoraggiare, ma saranno il trampolino di lancio per fare una birra sempre più buona. 😉

Buona birra a tutti

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