venerdì, 20th Settembre, 2019
Blanche in All Grain

Bere birra è un piacere, che non solo appaga il palato, ma che soddisfa anche la sete. Tra le birre, una che sa farsi amare per la sua grande caratteristica beverina e dissetante è di sicuro la Blanche. Una birra dai chiarissimi colori e dai profumi spesso agrumati, che regala un’esperienza unica. Ma veniamo al dunque su come brassare una Blanche in All Grain.

Come in ogni ricetta, anche in questa, ti seguirò passo dopo passo, per riuscire a brassare questa birra, che sarà eseguita col sistema del multi-step.

BLANCHE IN ALL GRAIN 17 LT.

Ingredienti

I Malti

  • 2,5 kg di malto Pilsner;
  • 1,5 kg di Fiocchi di Frumento;
  • 300 gr. di Fiocchi di Avena.

 

I Luppoli

  • 20 gr. di luppolo Cascade;
  • 10 gr. di luppolo Saaz;
  • 5 gr. di luppolo Centennial;
  • 5 gr. di Buccia di Arancia disidratata.

 

Il Lievito

  • Mangrove Jack’s M21.

Strumenti

  • 2 Pentole con capienza di 30 lt (almeno una con rubinetto);
  • Filtro bazooka;
  • Termometro;
  • Kit di fermentazione (consiglio doppio fermentatore. All’interno dovremmo trovare il densimetro, il cilindro per la misura della densità e un mestolo);
  • Tintura di iodio.
  • Serpentina o in alternativa doppio recipiente per il raffreddamento

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Informazioni sulla cotta

  • Tecnica: All Grain;
  • Stile: Blanche
  • OG Stimata: 1.051
  • IBU Stimato: 20.6
  • Colore SRM Stimato: 3.9
  • FG Stimata: 1.011
  • Alcol Stimato: 5,4% vol.
  • Ammostamento: Multi-step
  • Acqua di mash: 13 Litri
  • Acqua di sparge: 15 Litri
  • Perdite assorbimento grani + evaporazione bollitura: 11 Litri

Raccomando sempre la massima cura nella sanitizzazione di tutti gli strumenti che entreranno in contatto con la nostra Blanche in All Grain. Per approfondimenti leggi la sanitizzazione nella birra.

Ammostamento. (clicca su link per approfondimento)

  1. Pesare e macinare i grani (consiglio per la macina, se sprovvisti di mulino, di acquistare i grani già macinati);
  2. Inserire nella pentola di mash 13 lt. di acqua;
  3. Portare alla temperatura di 45°C;
  4. Mash in: alla temperatura di 45°C, inserire i malti;
  5. Attendere 10 min alla temperatura di 45°C;
  6. Protein Rest: portare la temperatura della pentola a 52 °C. Mantenerla la temperatura costante per 15 min;
  7. Beta Amilase: dopo 15 min, portare la temperatura a 63 °C. Mantenere la temperatura costante per 40 min;
  8. In una seconda pentola inserire 15 lt. di acqua, portando la temperatura a 78°C;
  9. Alpha Amilase: finita la fase di beta amilase, portare la temperatura a 70 °C. Mantenere costante la temperatura per 20 min;
  10. A fine fase, effettuare il test dello iodio. Se il test darà esito positivo, procedere col mash out; in caso contrario continuare l’ammostamento a 70°C fino alla completa conversione degli zuccheri. (clicca su link per scoprire di più sulla procedura del test dello iodio);
  11. Completata la conversione di tutti gli zuccheri, procedere col mash out, portando il mosto ad una temperatura di 78 °C per 10 min;
  12. Completata la fase di mash out, procedere al filtraggio del mosto;
  13. Una volta effettuato il filtraggio del mosto di mash, procedere al lavaggio delle trebbie, effettuando lo sparge;
  14. Travasare il mosto filtrato nella pentola per la luppolatura.

Nella fase di travaso, è opportuno evitare di far splashare il mosto, per evitare problemi di ossidazione, per cui si raccomanda di fare il travaso con una velocità moderata, aiutandosi eventualmente con un tubo.
Il termine splashare in ambito brassicolo, è inteso come lo sbattimento del flusso del mosto su una superficie (il fermentatore).

La luppolatura. (clicca su link per approfondimento)

  1. Portare il mosto a bollore;
  2. Appena comincia a bollire, effettuare la prima gettata di luppolo (20 gr. di luppolo Cascade);
  3. Trascorsi 45 min dalla prima gettata, prepararsi per il secondo inserimento (10 gr. di luppolo Saaz);
  4. A 10 min. dalla fine della bollitura, inserire l’eventuale serpentina per la sterilizzazione;
  5. Dopo 5 min dalla seconda gettata, effettuare l’ultimo inserimento di luppolo (5 gr. di luppolo Centennial);
  6. Passati 5 min dalla terza gettata, inserire 5 gr di Buccia d’Arancia.
  7. Trascorsi gli ultimi 5 min dall’inserimento della buccia d’arancia, spegnere la fonte di calore e procedere al raffreddamento tramite serpentina o sistema alternativo. (clicca su link per approfondimento);
  8. Appena il mosto arriva a temperatura ambiente procedere con il whirpool. Operazione che serve per concentrare tutte le impurità al centro della pentola;
  9. Travasare il mosto nel fermentatore, avendo cura di filtrare il luppolo e la buccia d’arancia.

In questo caso durante il travaso è consigliabile far splashare il mosto per creare la formazione di ossigeno, poiché fondamentale per la proliferazione del lievito.

Inoculo del lievito. (clicca su link per approfondimento)

  1. Prendere il valore di densità (OG). (clicca su link per approfondimento)
  2. Inoculare il lievito dentro al fermentatore col mosto;
  3. Ossigenare il mosto, per consentire la formazione di ossigeno. Operazione che può essere effettuata mescolando energicamente il mosto con un mestolo sanificato;
  4. Chiudere il fermentatore ed aspettare l’inizio della fermentazione.

Fermentazione. (clicca su link per approfondimento)

  1. Tenere il fermentatore a temperatura costante. La temperatura consigliata è riportata sulla confezione del lievito;
  2. Finita la fase vigorosa della fermentazione (1 settimana almeno), effettuare il travaso nel secondo fermentatore. Questo favorisce la limpidità della birra finita;
  3. Attendere un’altra settimana, effettuando misurazioni a campione della densità (FG);
  4. Quando il gorgogliatore sarà fermo, e la densità FG rimarrà invariata, procedere all’imbottigliamento.

Imbottigliamento. (clicca su link per approfondimento)

Decidere se effettuare il priming in bottiglia o nel fermentatore. Se si opterà per il priming nel fermentatore, bisogna necessariamente effettuare un secondo travaso. Questo servirà per liberarsi dei sedimenti formati dal lievito.
Consiglio di effettuare il priming in bottiglia, per una maggiore precisione sul dosaggio dello zucchero, in quanto si potrebbero verificare inesattezze sulla stampa dei litri presenti nel fermentatore. Clicca su link per sapere come fare il priming.

Maturazione delle bottiglie
Una volta imbottigliata la birra, attendere per circa 15/20 giorni per la maturazione in bottiglia.

Modifiche possibili

Nella ricetta di questa Blanche in All grain, è stato introdotto il tipo di ammostamento in multi step. Questo sistema è diverso per modi e tempi rispetto al metodo single step, ma secondo molti birrai, offre una qualità superiore. Inoltre per chi volesse ampliare la ricetta di questa birra, con il controllo del ph e dei sali dell’acqua, può andare ad apportare le seguenti modifiche.

  • Controllo dei sali: è necessario controllare il valore dei sali disciolti nell’acqua con cui si effettua la cotta. Per gli homebrewers che brassano con acqua imbottigliata, basterà leggere l’etichetta e poi fare le eventuali modifiche. Chi brasserà con acqua presa dalla fontana, bisognerà controllare i valori dell’acquedotto, sul sito del comune. Ricordo che questo controllo, va fatto prima di cominciare l’ammostamento della Blanche in All Grain. (clicca su link per modificare i sali).
  • Controllare il ph: nella cotta è possibile controllare il ph ed eventualmente modificarlo con i dovuti acidi alimentari. Ricordo che per interagire col ph, è necessario misurarlo dopo l’inserimento dei grani nella pentola, in quanto il ph tenderà ad abbassarsi. (clicca su link per modifica ph).

Considerazioni

In questa cotta, è stata brassata una Blanche col metodo All Grain, nella variante multi step. Nonostante questo sistema sia leggermente più complesso rispetto al single step, a detta di molti birrai, esso permette un maggiore controllo delle variabili.

La Blanche in All Grain fa parte delle birre ad alta fermentazione, che conquista subito per le qualità organolettiche, le quali giocano tra aromi e malto. Un bellissimo connubio capace di esaltare le papille gustative. Il tutto servito da una carbonazione particolarmente spinta.
Indicata principalmente nei periodi estivi per le sue qualità dissetanti, ma che sa farsi apprezzare con gusto tutto l’anno.
Per qualsiasi dubbio non esitate a contattarmi.

Buona birra a tutti

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