Introduzione al metodo BIAB

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Il metodo BIAB
Il metodo BIAB

Le tecniche che permettono di produrre birre in casa, si diversificano in termini di difficoltà e impegno. In particolare quando si produce birra in spazi ristretti, bisogna affidarsi ad una tecnica che garantisca buoni risultati in circostanze ottimizzate. Una delle tecniche che meglio concentra l’ottimizzazione al risultato è sicuramente il metodo BIAB.

Il metodo BIAB

Il metodo BIAB, acronimo di Brew in a Bag, consiste nel birrificare letteralmente all’interno di una sacca. Una tecnica molto in voga in Australia, che semplificando l’All Grain classico, ha consentito anche agli homebrewers alle prime armi di avere buoni risultati senza grosse complicazioni.

In cosa consiste

La praticità del metodo BIAB, consiste nel conciliare la qualità e il controllo della tecnica All Grain, ad un notevole risparmio di tempo. Fondamentalmente i passaggi previsti dalla tecnica classica sono snelliti, per ottenere la massima resa con il minimo sforzo. Rimane la possibilità d’interagire con malti, acqua e ph, consentendo le opportune modifiche da parte del birraio durante la fase di ammostamento, ma viene eliminata la fase di sparge per il risciacquo delle trebbie. Infatti dopo l’ammostamento, una volta separate le trebbie dal mosto, si procede direttamente alla bollitura per l’inserimento del luppolo.

Per ottemperare alla mancanza dello sparge in termini di resa finale in litri, il rapporto di acqua/malto passa dai 3 lt./kg (All Grain) ai 5 lt./kg (BIAB). Inoltre bisogna considerare l’assorbimento dei grani, dove per ogni kg di malto vengono assorbiti 1,1 lt. di acqua, e l’evaporazione che si verifica durante la fase di bollitura del luppolo. È consigliabile inoltre considerare un’altra piccola perdita di acqua dovuta al fondo che rimarrà nella pentola, in cui si concentreranno le impurità.

L’occorrente per fare birra con il metodo BIAB

Come anticipato, la tecnica BIAB è un concentrato di semplicità e ottimizzazione. La peculiarità di questo metodo, si riflette anche sull’attrezzatura richiesta, andando a ridurre il necessario rispetto all grain. Nello specifico per fare birra con la tecnica BIAB è richiesto

  • 1 Pentola con capienza di alemeno 30 lt;
  • Bilancia di precisione;
  • Termometro per misurare la temperatura dell’acqua in pentola;
  • 1 Sacca in poliestere, meglio se di voilè svizzero. Il voilè svizzero è un particolare tipo di poliestere, utilizzato per fare le tende e reperibile presso una merceria. In alternativa possibile acquistare una grain bag sui siti dei principali rivenditori di homebrewing;
  • Doppio Fondo. Il doppio fondo è un disco sollevato in acciaio inox, inserito sul fondo della pentola. Esso viene utilizzato per non danneggiare la sacca a causa delle temperature elevate che si raggiungono sul fondo della pentola. Reperibile presso i rivenditori per homebrewing, ma facilmente sostituibile da uno scolapasta in acciaio inox rovesciato e adagiato sul fondo della pentola;
  • Sifone di travaso, utilizzato per travasare il mosto dalla pentola al fermentatore, se questa è priva di rubinetto;
  • Tintura di iodio, per controllare l’avvenuta conversione degli enzimi;
  • Kit di fermentazione, meglio con doppio fermentatore;
  • Serpentina di raffreddamento (opzionale ma di grande aiuto);
  • Phmentro (opzionale). Strumento utile per chi intende prendere in considerazione la misura e la gestione del ph;
  • Mulino per la macina dei grani (opzionale). Nonostante si possa acquistare o costruire con una vecchia macchina per fare la pasta, nei negozi specializzati per homebrewing è possibile procurarsi il malto già macinato.

Pro e contro del metodo BIAB

Come tutte le tecniche anche il BIAB possiede dei pro e dei contro, su cui ogni homebrewer dovrebbe riflettere prima di cimentarsi. Ecco un rapido riepilogo:

PRO

  • richiede poca attrezzatura (piccolo investimento iniziale);
  • facile approccio per i neo birrai;
  • controllo delle modifiche sulla cotta (malto, acqua, ph);
  • tempi ridotti di birrificazione.

CONTRO

  • difficile gestione del sollevamento della sacca con i malti a fine ammostamento (alcuni homebrewers utilizzano sistemi di carrucole al tetto per il sollevamento della sacca con i malti intrisi d’acqua bollente). PRESTARE ATTENZIONE AL RISCHIO SCOTTATURA;
  • birra meno limpida. La mancanza dello sparge non aiuta la filtrazione del mosto attraverso le trebbie. Questo comporta un mosto più grezzo e quindi una birra finale leggermente più torbida.

Considerazioni

Il metodo BIAB è da sempre considerato l’alternativa a chi non vuole distaccarsi dalla qualità della tecnica All Grain, senza dilungarsi troppo sui tempi dei vari steps. Inoltre è l’alternativa ideale per chi birrifica in appartamento, in quanto gli spazi risultano notevolmente contenuti. A detta di alcuni homebrewers, fermi sostentatori dell’All Grain, sconsigliano l’uso del BIAB in quanto i risultati sarebbero inferiori rispetto alla tecnica classica, ma in merito non risulta nulla di scientifico. Nei prossimi articoli verranno esaminati i passaggi di questa tecnica.

Buona birra a tutti

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