Come iniziare a fare birra in casa?

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come fare la birra in casa
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Il dettaglio fa la differenza, questo è risaputo! Ma a volte il dettaglio è talmente scontato che rimane silente nell’angolo più sperduto dell’inconscio. Quando s’inizia al pensare di fare birra, sembra tutto facile e a portata di mano, ma non è sempre così. Capita spesso di pensare a tutto, anche a cose che inizialmente lasciano il tempo che trovano, dimenticando così di chiedersi la cosa più importante: Come iniziare a fare la birra in casa?

Come iniziare a fare la birra in casa?

Una domanda che sicuramente ha già la risposta, ma per esperienza conosco bene la prassi: “tutto è pronto ho l’ultimo marchingegno per brassare, niente può impedire di fare pasticci…” ma è proprio qui che casca l’asino! Fare birra in casa è un processo che va fatto in modo graduale e schematico. Avere fretta di “fare” e soprattutto di “strafare” non è la mossa giusta. Inutile iniziare acquistando attrezzatura che non useremo mai perché troppo impegnativa. Come sarebbe inutile spendere un fiume di denaro per acquistare l’ultimo ritrovato della scienza, quando non si conosco nemmeno le basi per cui un mosto si trasforma in birra.

Prima ancora di pensare “al fare birra“, bisognerebbe riordinare le idee e concentrarsi su quale tipo di tecnica applicare, in quanto ogni metodica comporta investimenti diversi, con livelli crescenti di difficoltà.

La bottiglia di birra può essere realizzata attraverso tre tecniche:

  1.  Tecnica da estratto luppolato;
  2.  Tecnica E+G (estratto+grani);
  3.  Tecnica All Grain.

Come anticipato in precedenza, ogni tecnica comporta spese iniziali differenti, che per un birraio alle prime armi, il quale non sa ancora se continuare il proprio percorso brassicolo, può fare la differenza.


Tecnica da estratto luppolato

Della tecnica da estratto luppolato si è ampiamente discusso in un articolo passato (clicca qui). Riassumendo, grazie a questa tecnica è possibile realizzare la birra, attraverso un kit bello e pronto. Le azioni lasciate al birraio sono la diluizione in acqua calda del kit e l’inoculo del lievito.

Attraverso la tecnica da estratto luppolato è possibile ottenere una buona birra con una spesa iniziale molto contenuta. Infatti tutto ciò che necessita il birraio, sarà:

Il risultato è assicurato! Con un margine di errore piuttosto basso. Ovviamente la semplicità di questo metodo, non deve sminuire la sanitizzazione, che dev’essere fatta sempre in modo impeccabile.

Tecnica E+G (estratto+grani)

Anche per questa tecnica si è discusso in precedenza (clicca qui). La tecnica e+g, rispetto a quella descritta in precedenza, è leggermente più complessa, in quanto offre al birraio la possibilità di eseguirà più azioni. Per questa metodica il budget previsto sarà un po’ più alto in quanto si dovrà provvedere all’acquisto di ulteriore attrezzatura. Il necessario sarà:

Ma perché l’acquisto di questa ulteriore attrezzatura? Nella tecnica e+g, il birraio dovrà provvedere all’inserimento prima dell’estratto e poi dei malti ad una certa temperatura. Una volta che l’ammostamento sarà stato portato a termine si procederà all’introduzione dei luppoli, che richiederanno una bilancia per essere pesati. Completato questo passaggio si andrà ad inoculare il lievito nel fermentatore, con le relative accortezze. Raccomando anche in questo caso la sanitizzazione, per un risultato senza sorprese!

 

Tecnica All Grain

La tecnica All Grain è la più complessa ed elaborata tra le tecniche (clicca qui). Essa richiede una maggiore esperienza e un investimento di capitale più consistente, in quanto prevede l’acquisto di diverse attrezzature che serviranno per la buona riuscita della cotta senza grosse complicazioni.

Naturalmente nulla vieta di intraprendere il proprio percorso brassicolo attraverso questa tecnica, ma è bene sapere che l’All Grain merita molto studio, in quanto è il birraio stesso a decidere tutti gli assetti della birra finita.

Per affrontare la tecnica All Grain nei migliori dei modi, il birraio dovrà attrezzarsi sopratutto di molta calma e della giusta attrezzatura. Si necessiterà di:

Per il filtraggio delle trebbie:

oppure

Inoltre per procedere al raffreddamento del mosto, consiglio fin da subito l’acquisto di una serpentina, che faciliterà (non di poco) il lavoro del birraio.

Sicuramente la tecnica All Grain è la più elaborata, ma il risultato che ne determina è nettamente superiore alle altre metodiche di realizzazione della birra fatta in casa. Essa sintetizza i passaggi del processo brassicolo, che avvengono all’interno di un birrificio industriale, rendendo possibile l’interazione del birraio casalingo, che decide ogni aspetto della birra finita.



Anche per questo metodo la raccomandazione è sempre la stessa. La sanitizzazione riveste il 50% di una birra imbottigliata, quindi bisogna prestare la massima attenzione sia all’esecuzione che all’utilizzo dei giusti prodotti sanitizzanti.

Guarda la video-cotta su YouTube.

Considerazioni

Iniziare a fare birra in casa può regalare grande soddisfazione, appassionando il neo-birraio ad un bellissimo hobby. L’inizio potrà essere un po confusionario, in quanto bisogna prestare attenzione a diversi fattori. Ma una volta superato il primo ostacolo, la passione e lo studio nel realizzare una birra sempre migliore, sarà un crescendo!

Rinnovo l’invito a ponderare bene la tecnica che più si preferisce, per evitare spreco di risorse e sperpero inutile di denaro. A tal proposito sarebbe bene considerare l’acquisto di materiale in plastica. Sebbene la plastica a lungo andare possa risultare scomoda e qualitativamente inferiore all’attrezzatura inox, ci darà modo senza aver speso un patrimonio, di capire se si è disposti o meno ad entrare nel mondo brassicolo; non più come spettatori ma come artefici della bottiglia di birra!

Vi allego il video di come iniziare a fare birra in casa, ma prima leggete l’articolo 😉

 

Buona visione e buona birra a tutti.

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