La grande famiglia della birra Ale

0
69
Birra Ale
Birra Ale

Con l’esplosione dell’artigianalità brassicola, sono state riscoperte vecchie tradizioni birraie che hanno reso unica la bevanda più amata di sempre. Una storia importante, che ha dato vita nel corso degli anni, a varietà e stili di birra rimasti immutati nel tempo. Eppure quando si parla di questo pezzo di cultura umana è facile andare in confusione, scambiando uno stile brassicolo per una varietà di birra. Un esempio si ha parlando di birra Ale, in quanto non rappresenta un vero e proprio stile ma una grande famiglia di birre.

La birra Ale

Il termine Ale è utilizzato per identificare birre ad alta fermentazione. Questa fermentazione avviene grazie all’impiego di lieviti appartenenti alla famiglia dei Saccharomyces Cerevisiae. Questi lieviti hanno la tendenza di risalire in superficie durante la fermentazione, per poi depositarsi sul fondo verso la fine del processo (da qui il nome alta fermentazione). La caratteristica di questo tipo di lieviti è quella di prediligere temperature piuttosto alte.

Il risultato di questa fermentazione garantisce un sapore particolarmente dolce, dal corpo pieno e fruttato. Per dare maggiore equilibrio alle birre Ale si applica un lavoro di amaricatura, attraverso luppoli e spezie. Questo conferisce il giusto livello di amaro che bilancia la dolcezza del malto.

Un po di storia…

La nascita delle birre ad alta fermentazione si deve all’autoselezione di alcuni processi fermentativi spontanei. Dal Medioevo fino a tutto il XVIII secolo questo tipo di birre furono le più diffuse al mondo. In quest’epoca esse divennero fonte di sostentamento perché ricche di calorie, tanto da essere soprannominate “pane liquido”! Oltre all’apporto calorico, la birra era più pulita e più sicura dell’acqua che a quel tempo sgorgava da pozzi e ruscelli, grazie al processo di bollitura e all’alcol che conteneva.

Birrificio XVI
Birrificio XVI

Ma il successo delle birre ad alta fermentazione subì un freno col diffondersi, nel XIX secolo, delle birre lager. La diffusione di queste nuove birre a bassa fermentazione iniziò dalla Baviera, per poi continuare in ogni dove sostituendo gli stili più antichi. Le birre Ale comunque riuscirono a sopravvivere, diffondendosi in Gran Bretagna, Islanda, Belgio e in parte anche in Germania, per la produzione di birre di frumento.

Dopo anni di penombra, verso la fine del XX secolo grazie ai primi birrifici artigianali, avvenne la rinascita delle birre Ale. Iniziò così negli anni seguenti, la riscoperta degli stili ad alta fermentazione! La ripresa di quest’antica tradizione birraia, esplose prima negli Stati Uniti per poi prendere piede anche in Europa e nel resto del mondo. La rievocazione dell’alta fermentazione ha reso possibile la valorizzazione degli stili antichi, utilizzati poi come base per la realizzazione di stili più moderni.

Fonte Wikipedia.

Le tipologie di birra Ale
Le tipologie di birra Ale

Tipologie di birra Ale

Attraverso gli anni, i paesi fedeli all’alta fermentazione hanno dato vita ad innumerevoli stili brassicoli, che nel rispetto della tradizione richiamano antichi sapori che hanno rischiato l’estinzione. In questa selezione ci sono alcuni dei più famosi stili Ale in circolazione, che a loro volta hanno dato origine ad altri sottostili.

Pale Ale

Stile antichissimo originario della Gran Bretagna. Presenta un colore che va dal paglierino al dorato, merito dell’alta percentuale di malti chiari. E’ una birra piacevole che porta con se un gusto morbido e cremoso, con un vago amaro luppolato. I lieviti ne influenzano fortemente il carattere. Ha tipici sentori maltati misti a note luppolate, che sono determinate dalla varietà di luppoli inglesi. Il grado alcolico è compreso tra 4-6 %vol.
Le diverse tecniche di produzione e i differenti livelli di luppolo hanno portato alla nascita di altri sottostili, che presentano un vasto assortimento di sapori e gradazioni alcoliche. Solitamente viene servita un un bicchiere di Pinta.

Irish Ale

E’ uno stile molto simile al Pale Ale. E’ una birra rinfrescante e leggermente luppolata, con un sapore maltato e un finale pulito. Presenta una caratteristica colorazione rossa con una gradazione alcolica compresa tra 4-6 %vol. Deve la propria colorazione all’utilizzo di orzo tostato. Solitamente è servita in un bicchiere di Pinta, in quanto la particolare forma contiene la schiuma e ne favorisce la cream.

Ipa (India Pale Ale)

E’ uno stile antico derivante dal Pale Ale. Lo stile Ipa è stato creato per sopportare i lunghi viaggi dell’età coloniale inglese. Il luppolo, ottimo conservante, è il pilastro di questo stile.
Si presenta con un colore che va dal paglierino chiaro al dorato intenso. Ha una buona limpidezza e una sottile schiuma persistente. L’aroma riflette chiaramente la linea luppolata, ma con discrezione riserva nel suo ventaglio anche note maltate e di caramello. Il gusto è intenso, con richiami alle spezie e all’alcol, inoltre presenta un buon amaro e un finale secco. La gradazione alcolica è compresa tra 5-7,5 %vol. Solitamente è servita in un bicchiere di Pinta.

Weissbier/Weizenbier

Lo stile Weissbier o Weizenbier, facente parte delle German Ale, rispecchia la cultura dell’alta fermentazione con birre di frumento non filtrate. In tedesco, il termine Weizenbier significa “birra di frumento”, ma in Baviera è anche denominata Weissbier, che letteralmente significa “birra bianca”. Possiede un colore che va dal paglierino chiaro all’oro scuro, con una schiuma spessa e persistente. A causa dei lieviti in sospensione spesso presenta una grande opalescenza. Ha un aroma leggermente luppolato con note agrumate e sentori sottili di banana e chiodi di garofano. Presenta un sapore dolciastro a causa dell’esigua luppolatura. Ma il gusto viene comunque bilanciato da spiccate note acidule, a cui si accostano chiodo di garofano, banana e vaniglia. Il grado alcolico è compreso tra 4,3-5,6 %vol. Solitamente è servita nel Weizenbecher, un bicchiere dalla forma stretta che poi si allarga sull’imboccatura per controllare meglio la schiuma abbondante.

Porter

Le birre in stile Porter, dall’inglese facchino, sono ottenute con malti scuri. L’alta percentuale di malti tostati dona il caratteristico e intenso colore scuro. Fu una birra che conobbe subito una grande popolarità, ma vide un fermo durante le guerre mondiali. Sono state riprodotte solo dopo gli anni 70 e da quel momento, lo stile Porter è tra gli stili classici più amati. Presenta note tostate che riportano a sentori affumicati, di cioccolato e malto. Nel gusto si ritrovano leggere note tostate e intensi accenni maltati. A volte è possibile sentire qualche richiamo alla liquirizia. Ha un grado alcolico compreso tra 4-7 %vol. ed è servita solitamente in un bicchiere di Pinta.

Stout

Molto simile al Porter e definito in passato “Stout Porter”. La sottile differenza dello Stout sta nel grado alcolico più forte e nella maggiore corposità. Si presenta con un colore che va dal marrone molto scuro al nero e una schiuma cremosa e molto persistente. A discapito del luppolo che risulta scarso o assente, ha il classico sentore di caffè a volte arricchito con note di cioccolato. Il gusto è un richiamo al tostato e al bruciato. In bocca lascia una sensazione di cremosità, a cui si accostano scarse o moderate note di luppolo. Il grado alcolico può arrivare anche a 11 %vol. Si serve spesso in un bicchiere di Pinta.

Lambic Ale

Lo stile Lambic Ale è una categoria che si diversifica dalla classica birra Ale. Questo tipo di birra non si fermenta col lievito Saccharomyces Cerevisiae, ma è il risultato di una complessa fermentazione spontanea. Il lievito selvaggio usato in questo tipo di Ale delinea un carattere aspro, spesso bilanciato da note di frutta e spezie. La colorazione è variabile, ma alcune varianti sono influenzate dal colore dei frutti usati per renderle più gradevoli al gusto. Presenta una leggera torbidità con una schiuma cremosa. Generalizzando, l’aroma è un susseguirsi di note lattiche, acetiche, terrose e di cantina. In alcune versioni, specialmente quelle con aggiunta di frutti, le note olfattive ricordano sentori fruttati e agrumati. Il gusto dipende dalla variante, ma solitamente si hanno sapori dolci, aciduli e pungenti. La gradazione alcolica è compresa tra 3,2-7 %vol. Un ottimo bicchiere in cui poter servire questo stile è il Flûte.

Brown Ale

E’ un classico stile inglese, ormai diventato raro, prodotto sopratutto nel nord dell’Inghilterra. Questa tipo birra Ale si presenta con un colore che va dall’ambrato scuro al marrone rossiccio, e una schiuma piuttosto bianca. L’aroma ha delle sottili note luppolate, con spunti di malto e caramello. Il gusto presenta sentori di noce, caramello e biscotto, con un accenno d’amaro che bilancia la dolcezza. Il grado alcolico è compreso tra 2,8-5,4 %vol. Solitamente è servita in un bicchiere di Pinta.

Barley Wine

Stile appartenente alla famiglia Ale, che si caratterizza per l’alta gradazione e per il gusto complesso spesso associato al vino. Si presenta con un colore che varia dal dorato intenso all’ambrato scuro. La schiuma è bassa o moderata e solitamente risulta poco persistente. L’aroma si caratterizza da un lieve sentore luppolato e da forti note di malto e caramello. Il gusto porta sapori dolci e complessi di malto, in cui si scorgono accenni di caramello, frutta secca, noci e mou. Una caratteristica di questo tipo di birre, specie le più invecchiate, è la somiglianza con lo sherry. Ha una gradazione alcolica compresa tra 8-12 %vol, e solitamente si serve in bicchieri come Coppa o Ballon.

Considerazioni

Naturalmente il mondo delle birre Ale non si riduce a questi stili. Esso comprende altri sottostili, che si discostano dalle ricette originali in termini d’ingredienti e modalità di preparazione. Tutti hanno un comune denominatore che racchiude un gusto pieno ed elegante, sorretto da una lunga storia scritta tra le bollicine di questa birra che si continua a tenere gelosamente tra i bicchieri!

Buona birra a tutti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.