Quando fare la birra in casa?

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Quando-fare-birra
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La passione che muove la voglia di fare birra non conosce limite. Quando si pensa al fare birra in casa, poco importa se fuori dalla pentola faccia caldo o freddo, l’importante è finire la cotta e fermentare il mosto. Ma la birra nella sua semplicità cela un mondo particolarmente tecnico in cui i dettagli fanno la differenza. Un aspetto molto importante è  la gestione della temperatura, che  determina buona parte del processo brassicolo.

Quando fare birra in casa?

La temperatura accompagna tutte le fasi della produzione brassicola, dall’inserimento dei grani in pentola fino alla maturazione delle bottiglie. Solitamente la sua gestione durante la cotta avviene in modo ottimale, ma ciò che diventa poco controllabile è quello che succede quando si chiude il fermentatore. Infatti è in questo passaggio che bisogna monitorare costantemente a che temperatura lavora il lievito e se il caso lo prevede intervenire. D’inverno basta avvolgere il fermentatore con una coperta per guadagnare qualche grado, ma d’estate?

D’estate intervenire sul fermentatore è complicato, in quanto il caldo incide pesantemente sulla temperatura di fermentazione. La cattiva gestione sulla temperatura andrà a compromettere inevitabilmente il lavoro del lievito provocando difetti importanti sulla billa finita. Dunque bisogna pensare che esista una correlazione tra stagionalità e quando fare birra in casa?

La risposta è si! O meglio esiste un periodo più indicato per fare birra, in quanto nei mesi maggiormente freschi è più semplice gestire la temperatura.

Quindi bisogna interrompere la birrificazione nel periodo estivo? Molti homebrewing lo fanno! Ma esistono alcuni rimedi che permettono la birrificazione in estate, anche quando fuori dalle mura domestiche ci sono 40°C.

I rimedi su come fare birra in estate

La fermentazione per essere portata a compimento senza grossi impicci, richiede una temperatura bassa e costante. Ovviamente il top per ogni homebrewer sarebbe avere un posto fresco e asciutto che non venga influenzato dalla temperatura esterna, come una cantina. Il problema è che non tutte le case sono provviste di questo luogo perfetto per l’homebrewing, quindi il casalingo-brassicolo dovrà rimboccarsi le maniche e aguzzare l’ingegno. Esistono a tal proposito delle soluzioni che sull’onda del fai da te centrano alla grande l’obiettivo, senza un grosso dispendio economico.

Scatola Refrigerante
                

 

 Scatola Refrigerante

Un sistema piuttosto rudimentale ma che fa il suo dovere! Consiste nella costruzione di una scatola in materiale isolante (il polistirolo è particolarmente indicato). All’interno di questa scatola ci sarà un ricambio continuo di bottiglie ghiacciate (meglio se di plastica in quanto il vetro rischia di rompersi con lo sbalzo termico). L’utilità delle bottiglie è quella di abbassare la temperatura che verrà mantenuta fresca grazie all’ambiente termo-isolato. Una soluzione sicuramente spartana ma di basso impatto economico!

 

Camera di fermentazione

Camera di Fermentazione
 

Un altro sistema per poter fare birra nei mesi più caldi e quindi fermentare ad una temperatura più bassa rispetto all’esterno è la costruzione di una camera di fermentazione. Questo metodo rispetto al precedente è un più laborioso, ma la gestione della temperatura sarà più accurata. Per costruire una camera di fermentazione si necessita di un vecchio frigo o congelatore. Di solito su internet è abbastanza semplice procurarli (anche in modo gratuito), considerando che quando questi elettrodomestici cominciano a raffreddare poco vengono buttati.Per un homebrewer un elettrodomestico così sarebbe l’ideale.

Una volta procurato l’elettrodomestico bisognerà acquistare un termostato. L’intenzione sarebbe quella di impostare una temperatura sul termostato che andrà a gestire il controllo sull’elettrodomestico. Una volta che la temperatura sarà raggiunta, il frigo/congelatore riceverà l’impulso di fermare l’erogazione di freddo e  riprenderla solo e soltanto quando la temperatura all’interno della camera sarà più alta di quella impostata sul termostato.

 

Considerazioni

Nonostante nella fermentazione il lievito faccia il grosso del lavoro, la temperatura è fondamentale per la buona riuscita della birra. Ma è bene sapere che esistono determinati lieviti che riescono a fare una buona fermentazione anche a temperature più alte. Ovviamente la scelta del lievito varia in funzione dello stile e non della temperatura, ma alcuni di essi si rivelano ottimi alleati riuscendo a lavorare anche a temperature di 30-32°C. Uno di questi è il Mangrove Jack’s M29, indicato per lo stile Saison che lavora dai 26 ai 32 °C.

Buona birra a tutti

 

 

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