Home beer: Il delivery delle birre artigianali nuovamente in crowdfunding

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Home beer: Il delivery delle birre artigianali nuovamente in crowdfunding
Home beer: Il delivery delle birre artigianali nuovamente in crowdfunding

Il delivery negli ultimi tempi è letteralmente dilagato, diventando un servizio pratico, efficiente e solido. Merito anche delle circostanze che hanno interessato l’inizio del 2020, permettendo così al servizio di consegna a domicilio di essere tra i metodi più pratici e sicuri per non rinunciare a quelle care vecchie abitudini insite in ognuno di noi. Tra i servizi delivery più rilevanti merita menzione sicuramente Home beer, che dopo un avvio sprint ritorna con una nuova campagna di crowdfunding.

Indice

  1. Home beer lancia la nuova campagna di crowdfunding
  2. L’intervista
  3. Video di presentazione della campagna di Crowdfunding
  4. Riferimenti

Home beer lancia la nuova campagna di crowdfunding

Sul blog avevamo già parlato di Home beer. In particolare avevamo elogiato l’efficiente servizio e il particolare supporto fornito durante il lockdown provocato dal Covid-19. (Se ti sei perso questo articolo clicca qui)

Tuttavia questo servizio, ideato da due giovani studenti romani di 19 e 20 anni, non smette di stupire ed incuriosire gli appassionati di birra, che ritrovano in Home beer un validissimo supporto. Oggi il servizio delivery delle birre artigianali ritorna con una nuova campagna di crowdfunding, che mira ad ottenere un rilancio ancora più solido rispetto a quando l’intero progetto è iniziato.

andrea aguiari

Per vederci chiaro, noi de “Il Birraio Matto” abbiamo voluto sapere che cosa bolle in pentola. In particolare abbiamo voluto capire di più su questa nuova campagna di crowdfunding, e gentilmente ci ha risposto Andrea Aguiari, CFO & Co-founder di Home beer.

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L’intervista

Home beer come e perché

Come avete avuto l’idea di lanciare un servizio di delivery di birra artigianale?

L’idea è nata ai due founder Tommaso Aguiari ed Andrea Longhi in un pomeriggio di novembre su un divano di casa, dopo essere stati tutte e due lasciati dalle rispettive ragazze. Pioveva, erano tristi e volevano bere una birra artigianale.

Hanno provato ad ordinarla sui servizi di delivery generalisti e non le hanno trovate. Da lì è iniziata l’idea di realizzare un delivery votato esclusivamente alle birre artigianali che sovvertisse il principio: prima scelgo la birra preferita e poi il cibo d’accompagnamento.

I ragazzi, ora tutti e due studenti universitari alla LUISS, hanno ideato anche un algoritmo che seleziona i cibi di accompagnamento più corretti in base alle caratteristiche organolettiche delle birre prescelte. Un binomio perfetto: qualità e comodità a distanza di un click!

Come funziona invece la piattaforma di e-commerce?

L’idea dell’e-commerce è nata subito dopo e grazie alla affiliazione di vari microbirrifici artigianali sparsi su tutto il territorio nazionale.

home beer

Attraverso il servizio di e-commerce Home beer ha dato la possibilità ai propri utenti di conoscere delle realtà produttive di birre artigianali di alta qualità e con produzioni limitate. Oltre alla possibilità di consegnare in tutta Italia direttamente dai birrifici affiliati (attualmente circa 26 birrifici artigianali presenti in 12 regioni italiane), da pochi mesi è operativo un magazzino centralizzato e refrigerato su Roma che offre la possibilità per gli utenti di acquistare confezioni miste di birre prodotte dai vari birrifici.

Home beer è presente anche sul portale “Made in Italy” di Amazon – ICE con l’opportunità di poter commercializzare le birre artigianali in Francia, Spagna, Germania, Olanda ed UK.

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Risultati Economici

Quali sono stati i risultati economici (vendite, fatturato) di quest’anno e quali sono le vostre aspettative per il prossimo futuro?

L’attività vera e propria di delivery è partita di fatto a dicembre 2019 con una prima area test in sei quartieri di Roma Nord. In poco tempo, visto il successo dell’attività, si è deciso di ampliare l’operatività su tutto il territorio capitolino e, da un mese a questa parte, anche su Milano.

Il periodo del lockdown, con le misure cautelari imposte dal Governo per contrastare la diffusione del Covid-19, ha portato un grande ed improvviso impulso all’attività, generando un incremento del 300% degli ordini in poco tempo.

scooter di consegna a domicilio

Di pari passo è andato anche il settore e-commerce, trainato prima dalla richiesta di birre artigianali presso le abitazioni degli utenti ed ora dalla richiesta di approvvigionamento delle birre e fustini da 5 litri, presso i luoghi di villeggiatura e in barca. (Pochi giorni fa è stata effettuata una consegna di 12 casse di birra su una barca ormeggiata a Lipari).

Il fatturato 2020 previsto dovrebbe essere di circa 280.000 Euro, tra delivery ed e-commerce; già dalla semestrale 2020 (primo anno effettivo di attività) l’azienda ha raggiunto il proprio punto di equilibrio economico.

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La campagna crowdfunding

Quali sono gli obiettivi della nuova campagna di equity crowdfunding?

L’obiettivo minimo di raccolta di questo secondo round è di € 100.000,00; quello massimo di € 250.000,00.

Le somme raccolte verranno utilizzate sia per accelerare l’espansione commerciale del delivery nelle altre città target (Torino, Bologna, Firenze e Bari); sia per l’attività del magazzino centralizzato per il settore e-commerce e sia, soprattutto, per lanciare la nuova Pwa “Deliveryonline” per il servizio in white label per i ristoranti e le catene di ristorazione.

Sono tante le start up nate ultimamente che propongono un investimento. A chi vi rivolgete principalmente e perché si dovrebbe investire su di voi?

scala del successo
  • Verticalizzazione sul mondo della birra artigianale (in forte e costante crescita nel corso degli ultimi anni);
  • Webapp particolarmente innovativa con al proprio interno uno speciale algoritmo che seleziona i cibi più appropriati da abbinare alle birre prescelte;
  • Realizzazione di una community di cultori e appassionati della birra artigianale;
  • Presenza nello stesso portale sia del servizio di delivery che di e-commerce, in modo da sopperire le diverse esigenze della clientela;
  • Alta scalabilità del progetto;
  • Realizzazione di un secondo servizio in white label a favore dei ristoranti e delle catene di ristorazione (Deliveryonline).

Sono alcuni degli aspetti peculiari che possono essere considerati dagli investitori, che ricercano progetti innovativi presenti in settori fortemente in crescita (delivery ed e-commerce) anche nel periodo attuale.

Parliamo di soldi per gli investitori. Quali sono i reali benefici economici per chi decide di investire su di voi?

Possibile way out nel giro di pochi anni con ritorni economici interessanti in un mercato particolarmente vivace ( vedi Tannico, Winelivery, Moovenda, JustEat, ecc).

Ringraziamo Andrea Aguiari, CFO & Co-founder di Home beer, per la gentile disponibilità!

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Video di presentazione della campagna di Crowdfunding

Riferimenti

Potrete trovare tutte le indicazioni sul sito di Home beer e sulla piattaforma di crowdfunding Backtowork.

Buona birra a tutti.

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