Come fare uno starter del lievito

Come fare lo starter del lievito
Come fare lo starter del lievito

In precedenza, avevamo trattato del lievito e dello starter. Ma come fare uno starter del lievito? Quali strumenti servono?

Riassumendo brevemente classifichiamo lo starter come una soluzione di acqua che miscelata ad un fermentabile, fornisce nutrimento ed idratazione alle cellule del lievito per farle moltiplicare in maniera esponenziale.

Ma cosa serve per fare uno starter?

Per fare uno starter del lievito, non abbiamo bisogno di molti strumenti. Basta accontentarsi di quello che si trova in cucina:

  • Pentolino;

    bottiglia con palloncino
    bottiglia con            palloncino
  • Beuta (opzionale);
  • Recipiente sanificato (va bene anche una bottiglia);
  • Mestolo;
  • Tappo con gorgogliatore, o in alternativa un palloncino.

Quali ingredienti servono?

Gli ingredienti per fare uno starter, sono davvero pochi. Avremo bisogno di:

  • Acqua;
  • Lievito;
  • Estratto di malto.

Una volta recuperato tutto il necessario, possiamo procedere! Tengo a precisare che questo è il modo in cui lo faccio io, in quanto sul web si trovano diversi tutorial!

Per quanto riguarda lo starter, in particolare sul fermentabile da usare, ci sono diversi pensieri sull’uso dello zucchero. L’uso dello zucchero è sconsigliato, in quanto a detta dei mastri birrai, oltre alla mancanza di nutrienti il lievito si potrebbe “abituare” a mangiare solo zuccheri semplici. Questo potrebbe provocare un blocco della fermentazione dovuto alle cellule del lievito, che non saranno capaci di nutrirsi degli zuccheri più complessi come il maltosio.

Piccola parentesi: io ho provato a fare uno starter di solo zucchero (perché non avevo estratto di malto in casa), ed è andato tutto bene! Con questo non voglio dire che sia giusto, ma solo che il lievito non sembra aver subito grossi traumi.

Le dosi

Per fare uno starter di 500 ml, avremo bisogno di:

  • 650 ml di acqua;
  • 60 gr di estratto di malto secco o 75 gr di estratto di malto liquido;
  • Una confezione di lievito.

La preparazione

Sanificare. Come da prassi, la prima azione è sanificare tutto l’occorrente (recipiente, mestolo, guarnizione, gorgogliatore e qualsiasi altra cosa che entrerà in contatto col mini mosto freddo);

Come fare lo starter del lievito
Come fare lo starter del lievito
  1. Bollire (5/10 min) in un pentolino 650 ml di acqua, aggiungendo poco per volta 60 gr di estratto di malto;
  2. Raffreddare il preparato, facendolo arrivare a temperatura ambiente (20 °C);
  3. Versare il preparato in un contenitore sanificato;
  4. Misura OG. dev’essere compresa tra 1040 e 1050;
  5. Ossigenare il mosto agitandolo lievemente;
  6. Inoculare il lievito;
  7. Ossigenare nuovamente il mosto agitandolo lievemente;
  8. Chiuderlo col tappo, in cui sarà montato un gorgogliatore o in alternativa un palloncino.

Si noterà dopo qualche ora che il lievito comincerà a fermentare, producendo schiuma e  anidride carbonica.

Un consiglio…

Lasciare agire il lievito per 24/48 ore. È opportuno inoltre agitare delicatamente la soluzione di tanto in tanto, muovendo il contenitore (se non si è muniti di agitatore magnetico).

Lievito nella beuta
Lievito nella beuta

Per l’inoculo dello starter nel fermentatore, eliminare l’80% della parte liquida nel contenitore, avendo cura di preservare la parte solida. È la parte solida che interessa al birraio! In quanto nel sedimento si attesta la maggiore concentrazione di cellule attive del lievito.

Considerazioni

Questa procedura ha come obiettivo quello di creare un mini mosto, in cui il lievito potrà trovare tutti i nutrienti per moltiplicarsi. Non è sempre opportuno effettuare questa procedura, ma semplifica la vita al lievito. E’ consigliata quando la densità della birra (OG) è particolarmente alta.

Buona birra a tutti

Articolo precedenteLa sanitizzazione. I prodotti
Articolo successivoUna Dolce Bollicina
L'approccio alla birra? Pura curiosità! Col tempo la curiosità si è tramutata in passione e voglia d'imparare, scoprendo aspetti di una bevanda per niente scontata. Quasi per caso scopro la possibilità di fare birra in casa, e da lì la passione diventa qualcosa di più. Autodidatta convinto, ho iniziato a divorare pagine di libri, blog e forum, fino a realizzare nel 2015 la mia prima birra in casa! D'allora ad oggi, la voglia d'imparare e scoprire nuovi aspetti della birra non si è mai placata. Ma una cosa in realtà da quel 2015 è cambiata: la consapevolezza che il mondo della birra è un viaggio infinito e meraviglioso! Buona birra a tutti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.