Full Nerd #1: La birra hi-tech realizzata con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale

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Full Nerd #1: La birra hi-tech realizzata con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale
Full Nerd #1: La birra hi-tech realizzata con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale

Nel terzo millennio tra droni, auto elettriche, robot, viaggi su Marte e strumenti smart, di certo non poteva mancare la birra hi-tech. Si tratta della Full Nerd #1, birra realizzata da un programmatore Nvidia attraverso l’utilizzo del deep learning. Il risultato è una bionda leggera, piacevolmente equilibrata che profuma di luppolo.

Lo sperimentatore di casa Nvidia è Eric Boucher, programmatore e appassionato di birre, nato in Francia e residente nei pressi di Sacramento (California), il quale servendosi del software Textgenrnn, rete neurale che elaborando i dati ricevuti ricerca le combinazioni migliori possibili, ha analizzato più di cento ricette riportate su MoreBeer.com.

Grazie anche al contributo della Gpu Titan V, ultimo ritrovato Nvidia, l’esperimento è stato in grado di sviluppare 10 possibili ricette. Tuttavia, come ha dichiarato lo stesso Boucher sul blog Nvidia, alcune erano “strambe e impossibili da preparare“. Alla fine però, la scelta è ricaduta su una birra di 5,2 %vol. rinfrescante, dalla facile bevuta e ben profumata grazie all’utilizzo di luppoli Warrior, Cascade e Amarillo.

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Full Nerd #1
Full Nerd #1: La birra hi-tech realizzata con l'aiuto dell'Intelligenza Artificiale 4

La Full Nerd #1 risulta una birra equilibrata, “ne troppo dolce, ne troppo amara“, dal piacevole aroma luppolato e un finale lungo e complesso.

Ma la birra hi-tech non è che l’inizio! Infatti dopo i consensi ricevuti per questo particolare esperimento, l’homebrewer della Nvidia dichiara che il prossimo progetto potrebbe coinvolgere una birra scusa oppure di una lager.

Fonte Nvidia

Riflessioni!

Nonostante la notizia possa essere, oltre che d’interesse birraio, anche a sfondo pubblicitario sui prodotti realizzati dal colosso americano, sicuramente la tecnologia AI potrebbe avere davvero un seguito nella produzione brassicola.

Già utilizzata in passato per analizzare la struttura organolettica della birra, le potenzialità di questa tecnologia sono davvero infinite. Tuttavia mi sorge un dubbio!

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Sarà che sono un affezionato del tradizionalismo birraio, sarà che mi piace l’idea della ricetta ideata e ragionata da una mente che è arrivata al gusto perfetto dopo anni di sperimentazioni, ma certe cose vanno fatte con la manualità che solo l’esperienza può offrire.

Sono d’accordo alla tecnologia che coadiuvi il lavoro del birraio, attraverso controlli approfonditi sugli step della birrificazione. Tuttavia arrivare a utilizzare un’intelligenza artificiale che ragioni come un mastro birraio, forse è davvero troppo!

Sarà questa la nuova era della birra? Non ci resta che attendere.

Buona birra a tutti.

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