VirtuAle Pub: la community per tutti gli amanti della birra

virtuale pub

Il ritorno alla normalità manca davvero tanto. Passeggiare, prendersi un caffè o bere una birra al pub, sono azioni che questo virus ha spazzato via brutalmente e che piano piano stiamo cercando con le unghie e con i denti di riprendere. Va detto però che il periodo del lock down, nonostante i gravi problemi economici che ha provocato, è stato la culla di tante iniziative interessanti. In questo il mondo della birra è stato particolarmente attivo! Nascono infatti tante idee per riprendere in mano l’economia birraia, ma emergono anche parecchie attività ricreative per far dimenticare agli italiani la convivialità che ruota attorno alla sfera brassicola. Tra le diverse attività spunta VirtuAle Pub, un progetto che permette agli amanti della birra d’incontrarsi virtualmente e fare due chiacchiere sul mondo birraio, proprio come sarebbe avvenuto al bancone di un pub.

Tra le menti di questa community, insieme a Igor Picozzi gestore de “La Baita Mussoi” a Belluno, c’è il noto Federico M. Liperini (alias Bass), fondatore del VirtuAle Pub e Beer Ambassador, che gentilmente ha deciso di rispondere alle nostre domande.

Federico M. Liperini (alias Bass)

Come nasce la vostra iniziativa?

Nasce da un’idea di Igor Picozzi, publican de La Baita Mussoi di Belluno, durante questa sciagurata pandemia che ha visto l’Italia bloccarsi. La sua idea era quella di creare un grande pub virtuale, per potersi ritrovare e parlare come se fossimo in un vero pub, in un momento in cui la socialità e la socializzazione, veri punti di forza dei pub di tutto il mondo, sono venuti a mancare. Essendo molto amici, me ne parlò subito… e il giorno dopo abbiamo cominciato a costruire il progetto: una comunità di pub, per parlare a una grande comunità di amanti della birra. Come è scritto nel logo “PUB AND BEER LOVERS COMMUNITY”. Igor me ne parlò il giorno 11 marzo. Il 27 aprile abbiamo lanciato il VirtuAlePub con la prima diretta. Il 18 maggio saremo presenti ogni giorno in varie forme.

Che messaggio volete dare a chi partecipa alle vostre dirette?

Come ho detto, saremo presenti in varie forme, non solo con le dirette. Anche molti articoli e contributi che pubblicheremo dal 18 maggio in poi, quando il piano editoriale vero e proprio sarà lanciato. Noi abbiamo un solo messaggio: amiamo la birra, viviamo la birra, lavoriamo con e per la birra, quindi vogliamo parlare di birra senza bandiere, senza pregiudizi ma soprattutto senza polemiche e scelte di campo. Le birre sono buone tutte, infatti amiamo chiudere le nostre dirette dicendo “RIMANETE CONNESSI PERCHÉ NE BERREMO DELLE BELLE!

Cosa ne pensate della birra artigianale italiana e l’approccio degli italiani verso questa “nuova” cultura?

Per noi non esiste la “cultura artigianale” così come non esiste la “cultura industriale”, anche se è più appropriato parlare di microbirrifici e macrobirrifici. Le classificazioni preferiamo lasciarle a chi fa business, noi siamo qui per amore e passione. Per noi del VirtuAle Pub esiste una sola cultura: la cultura della birra, in tutte le sue forme. E di questo noi vogliamo parlare. Parleremo del microbirrificio come del macrobirrificio, con la stessa intensità e passione.

Volete dare qualche anteprima per le prossime dirette?

Le dirette di questa settimana completeranno il percorso di presentazione dei publican e dei pub che fanno parte del network. Oggi ci sono 14 pub con relativi publican, ma presto cresceremo. Abbiamo degli obiettivi e della ambizioni importanti. Dal 18 maggio, giorno in cui lanceremo il piano editoriale, ci divertiremo a scrivere di birra, raccontare storie di birra e di mastri birrai, parlare di birra in diretta con personaggi di spicco del mondo birrario italiano… e non solo. Mi fermo qua, non voglio anticipare troppo. Come ho detto sopra… RIMANETE CONNESSI PERCHÉ’ NE BERREMO DELLE BELLE!

Una volta che questa situazione finirà (speriamo presto) la vostra iniziativa avrà seguito?

E’ vero abbiamo iniziato in un momento di “lock down” per usare il termine molto di moda oggi, ovvero chiusura forzata. Ma abbiamo obiettivi e ambizioni che guardano molto nel lungo periodo. Noi ci saremo anche dopo, perché la famiglia si allargherà. Anzi se mi permetti vorrei fare un appello. Se hai un pub e ritieni di essere un publican di un certo tipo e ti va di partecipare a questa follia, contattaci… le nostre porte sono aperte e siamo pronti a farti salire a bordo. Però dovrai avere queste caratteristiche:

  1. amare la birra in modo sviscerato;
  2. rispettarla nella sua identità di prodotto con attenzione e cura del servizio;
  3. essere folle come noi;
  4. aver voglia di divertirsi con chi come te condivide questo lavoro e passione;
  5. essere folle come noi. Come? Il quinto punto e il terzo punto coincidono? Eh beh… si vede che sono importanti allora! RIMANETE CONNESSI PERCHÉ’ NE BERREMO DELLE BELLE!  

Considerazioni

Un errore, forse troppo comune quando si parla di birra, è l’approccio snobbistico che si ha di fronte a tante birre che magari si discostano dall’artigianalità, nonostante la loro indubbia bontà. Tra le parole di “Bass” esiste un grande rispetto per tutta la birra, qualunque essa sia! Sicuramente un grande insegnamento, per nulla scontato, da chi la birra la conosce come le sue tasche.

Nel ringraziare Federico M. Liperini (alias Bass), per la sua infinita disponibilità, e tutto lo staff che ruota intorno a questa grande iniziativa, non resta che darci appuntamento al Pub VirtuAle e berne delle belle!

Buona birra a tutti.

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