Se la birra diventasse carburante?

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Se la birra diventasse carburante?
Se la birra diventasse carburante?

L’inquinamento globale è un tema particolarmente sentito. Dopo tante battaglie finalmente il mondo ha capito che esiste un problema. Il disboscamento, l’emissione di gas tossici e residui di combustione hanno incentivato per anni la crescita esponenziale dell’effetto serra. Un problema che ha provocato drammatiche conseguenze all’ecosistema, portandolo al conseguente collasso. A tutto questo l’uomo ha deciso per fortuna di dire basta! Fonti rinnovabili, energie alternative, nuove tecnologie sono solo alcuni dei progetti nati per ridurre l’inquinamento. In tutto ciò anche il mondo brassicolo ha voluto metterci del suo. Come? Attraverso un nuovo carburante fatto con gli scarti della birra, che riduce dell’8% l’emissione di carbonio.

DB Export Brewtroleum. Il carburante fatto con la birra!

L’idea arriva dalla Nuova Zelanda! La Gull Petroleum, azienda leader nella ricerca di biocarburanti, ha messo sul mercato un combustibile ottenuto da una particolare miscela di benzina e bioetanolo. Quest’ultimo ricavato dagli scarti provenienti dai birrifici.

Il partner birraio della Petroleum è il DB Breweries, birrificio Neozelandese di proprietà dell’Heineken Asia Pacific. Dall’unione di questi due colossi nasce il Brewtroleum, un carburante che contiene l’etanolo prodotto dalla fermentazione degli scarti di luppolo. L’etanolo ricavato è poi miscelato a benzina Super in proporzione 1 a 9. Tale proporzione è necessaria, poiché i motori delle autovetture non sono in grado di funzionare con percentuali d’etanolo troppo elevate.

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carburante birra

Ovviamente il carburante ricavato dal petrolio non sarà il propellente del futuro, in quanto gli studi attuali sono principalmente orientati sull’elettrico. Ma va detto che la particolare miscela del Brewtroleum, garantisce l’8% d’emissione di carbonio in meno rispetto alla normale benzina Super. Il tutto senza compromettere le prestazioni del veicolo.

Il progetto è già in atto dal 2015, dove la vendita del DB Export Brewtroleum è stata avviata in 60 stazioni di servizio di Auckland. Sicuramente è un ottimo palliativo green, in attesa che il petrolio sia definitivamente dismesso. L’unica speranza è che sia distribuito su larga scala, solo così il pianeta potrà sorridere e respirare un po’ di più!

Buona birra a tutti

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L'approccio alla birra? Pura curiosità! Col tempo la curiosità si è tramutata in passione e voglia d'imparare, scoprendo aspetti di una bevanda per niente scontata. Quasi per caso scopro la possibilità di fare birra in casa, e da lì la passione diventa qualcosa di più. Autodidatta convinto, ho iniziato a divorare pagine di libri, blog e forum, fino a realizzare nel 2015 la mia prima birra in casa! D'allora ad oggi, la voglia d'imparare e scoprire nuovi aspetti della birra non si è mai placata. Ma una cosa in realtà da quel 2015 è cambiata: la consapevolezza che il mondo della birra è un viaggio infinito e meraviglioso! Buona birra a tutti

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